C'ERA UNA VOLTA...
 

 

È così che di solito le fiabe hanno inizio. Perché quella degli Invitti non è una storia qualunque, ma una vera e propria fiaba raccontata da colui che ha vissuto in prima persona la storia, le generazioni e i cambiamenti del mondo magico della distilleria Invitti.

 

A lui la parola, l’alambicco da cui tutto ha avuto inizio. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Era il 1948 e io non ero molto più di una caldaietta a vapore in rame. Furono l’intuizione e le mani sapienti del ramiere Enrico Invitti a crearmi e a dare vita alla storica distilleria Invitti a Sondrio, in riva al fiume Mallero dove siamo ancora oggi.

 
Ricordo ancora con orgoglio il mio primo, celebre prodotto: “una grappa genuina tipicamente valtellinese”, così era solito definire Enrico la mitica “Sassella” e io mi riempivo di gioia sentendolo parlare in quel modo. 
Ci ingegnammo poi insieme, Enrico ed io, nella produzione di una serie di liquori: la Mandorata, l’Anice e altri prodotti, tutti molto apprezzati dagli abitanti del posto. Ben presto il nostro impegno diede i suoi frutti e la nostra grappa divenne la grappa valtellinese per eccellenza, quella che non poteva mancare sulla tavola di ogni trattoria e nelle case della gente.

Negli anni 2000 Gianfranco Invitti, figlio di Aldo, decise di portare avanti la tradizione e l’azienda di famiglia. 

 

E non lo fece da solo, perché con lui c’era il figlio Egidio.


Ancora una volta padre e figlio portavano avanti la passione di famiglia e ancora una volta io ero al centro del forte legame che univa la famiglia Invitti alla tradizione della distilleria valtellinese.
 

Gianfranco ed Egidio erano determinati nel voler mantenere viva una realtà storica ormai unica in Valtellina, consapevoli del ruolo della distilleria nell’ambito della viticultura valtellinese.

Capii subito che la loro prima intenzione era quella di unire tradizione e innovazione.
Che dire… un piano ambizioso, ma perché non provarci? 

A quei tempi Enrico divenne anche padre di Aldo, dato alla luce dall’amata moglie Celerina Toccalli.

Aldo crescendo intraprese la professione di bancario, ma la passione di famiglia fu più forte e lo condusse nella gestione della distilleria di famiglia accanto al padre.

Aldo diede un’importante svolta e decise di cambiarmi veste trasformandomi in un alambicco “in continuo”: da quel momento in poi fui in grado di lavorare più velocemente così da poter distillare la vinaccia “in freschezza” e con una maggior resa, sia in termini di quantitativi che di qualità di prodotto.

Che profumi e che sapori si sprigionarono a quel punto! 
 

Fu allora che nacque il nuovo marchio “Invitti” e, con esso, la collezione “INVICTUS”, una linea di grappe derivanti dalle migliori vinacce valtellinesi, distillate con il metodo a vapore controllato e adornate di un fresco ed innovativo “vestito”.
Per mantenere salde le radici decisero di mantenere la sede in centro città e di continuare a distillare esclusivamente vinaccia del vitigno Nebbiolo di Valtellina, detto anche Chiavennasca.

Ma ecco che arriva un’importante novità: da qualche anno, alla produzione di grappa “bianca”, si è aggiunto il meticoloso e paziente invecchiamento in botti barriques di rovere, già utilizzate in precedenza per l’invecchiamento dei vini valtellinesi.

Ricordo ancora con emozione il giorno in cui vidi quelle bellissime botti, quanta storia che sembravano raccontare e chissà quanta ne avrebbero ancora raccontata insieme a me e alla mia famiglia!

Le botti sono posizionate nella cantina della distilleria, ed è proprio nel silenzio di questo magico luogo che avviene la maturazione e l’invecchiamento della grappa.

Ed eccoci giunti alla conclusione della nostra fiaba, ma solo per il momento.

Vedo Gianfranco ed Egidio, a cui recentemente si sono uniti i fratelli Domenico e Chiara, determinati nel mantenere viva una realtà storica e unica in Valtellina, e consapevoli dell’importanza del mio ruolo di alambicco e della distilleria tutta, nell’ambito della viticoltura e del territorio valtellinese.

Tel: 0342/212572 - info@distilleriainvitti.it

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